Laboratori

LABORATORIO DI PSICOMOTRICITA’

1La Psicomotricità è un approccio globale che favorisce l’integrazione tra area motoria, cognitiva e affettiva del bambino.

La Psicomotricità si esplica attraverso il gioco, modalità primaria del bambino per esprimersi, per comunicare, per dirsi e per crescere. Nel gioco il bambino esprime se stesso e i suoi bisogni attraverso il movimento e il corpo. Diventa protagonista che sperimentandosi struttura la propria identità e consolida la propria autonomia. Il gioco, che nasce dall’ambiente e dal materiale, è guidato, affiancato e condiviso dalla Psicomotricista, il cui ruolo è quello di accompagnare e favorire il bambino nella sua evoluzione, cercando di valorizzarne l’espressività, intesa come unica modalità e originale di essere di ciascun bambino.  Attraverso l’esperienza vissuta in psicomotricità il bambino scopre in se stesso gli oggetti nello spazio e impara a relazionarsi con gli altri.  L’obbiettivo principale della psicomotricità evolutiva è quello di facilitare la maturazione dell’espressività psicomotoria infantile e lo sviluppo del bambino attraverso quei canali comunicativi che il bambino conosce e utilizza.

Il collegio docenti, ritenendo tutto ciò importante ha valutato e deciso la possibilità di proporre ai bambini il laboratorio di psicomotricità avvalendosi di due psicomotricisti, che proporranno il laboratorio per età omogenee. Gli obbiettivi potranno variare a seconda dell’età, alle caratteristiche dei bambini appartenenti a ciascun gruppo e alle richieste o esigenze delle insegnanti.  Per i bambini che frequentano il primo anno della Scuola dell’Infanzia saranno previsti giochi e attività funzionali alla stimolazione di tutti gli ambiti dello sviluppo psicomotorio con la compilazione finale di una griglia di osservazione dettagliata (Screening Psicomotorio) di ciascun bambino.  Per i bambini che frequentano il secondo anno della Scuola dell’Infanzia saranno previsti giochi e attività maggiormente strutturati finalizzati ad una maggiore apertura verso l’altro e il materiale presente nel rispetto dei tempi, dello spazio e delle regole. Sono previste anche delle sedute nelle quali i bambini saranno affiancati e, se necessario, indirizzati e guidati verso l’evoluzione del gioco simbolico.

 

LABORATORIO PSICOMOTORIO E DI EDUCAZIONE AL GESTO GRAFICO

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Per i bambini che frequentano l’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia saranno previste delle attività ludico-motorie in cui il bambino potrà sperimentare e consolidare nozioni spaziali e temporali sia a livello motorio-corporeo che a livello grafico-espressivo (grafo-motricità). Negli ultimi anni è stato riscontrato che un gran numero di bambini all’inizio della Scuola Primaria presenta:

  • problemi di postura nell’atto di scrivere,
  • prese scorrette degli strumenti grafici difficili da modificare,
  • direzioni disfunzionali dei tracciati già consolidati,
  • difficoltà nella copiatura di tracciati di pregrafismo e lettere

Per questo motivo è importante proporre attività adeguate a stimolare l’apprendimento dei prerequisiti necessari alla scrittura già all’interno della Scuola dell’Infanzia. Sicuramente la Psicomotricità si inserisce perfettamente all’interno di quelle proposte efficaci a stimolare l’apprendimento di tutti i prerequisiti necessari all’acquisizione dei nuovi insegnamenti che avverranno alla Scuola Primaria, poiché la Psicomotricità è un approccio globale che favorisce l’integrazione tra area motoria, cognitiva e affettiva di ciascun bambino. Inoltre la Psicomotricità si esplica attraverso il gioco, modalità primaria del bambino per esprimersi, per comunicare, per dirsi e per crescere. Nel gioco il bambino esprime se stesso e i suoi bisogni attraverso il movimento e il corpo. Diventa il protagonista che sperimentandosi struttura la propria identità e consolida la propria autonomia. Il gioco, che nasce dall’ambiente e dal materiale, è guidato, affiancato e condiviso dalla Psicomotricista, il cui ruolo è quello di accompagnare e favorire il bambino nella sua evoluzione, cercando di valorizzarne l’espressività, intesa come modalità unica e originale di essere di ciascun bambino. Attraverso l’esperienza vissuta in Psicomotricità il bambino scopre se stesso, trova gli oggetti nello spazio e impara a relazionarsi con gli altri. L’obiettivo principale della Psicomotricità Educativa è quello di facilitare la maturazione dell’espressività psicomotoria infantile e lo sviluppo del bambino attraverso quei canali comunicativi che il bambino conosce ed utilizza. Per rendere ancora più efficace l’intervento con i bambini che frequentano l’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia si dedicherà uno spazio maggiore ad attività grafo-motorie che avranno come obiettivo quello di “Educare il gesto grafico di ogni bambino”. Il modello che verrà proposto si avvicina molto alla “metodologia” psicomotoria perché parte dal gesto per arrivare alla forma, dal processo dell’atto grafico per giungere al prodotto della scrittura. In questo modello non si insegna a copiare delle forme ma ad eseguire dei gesti finalizzati alla produzione di forme fornendo precise indicazioni procedurali su punti di attacco, direzioni, disposizione spaziale e prestando attenzione all’aspetto posturale e alla presa dei diversi strumenti grafici utilizzati. Tale proposta sarà di tipo graduale per facilitare lo sviluppo grafo-motorio di ogni bambino:

  • Dal piano verticale al piano orizzontale,
  • dalla postura in piedi alla posizione seduta,
  • dal grande al piccolo,
  • dal semplice, al difficile, al complesso,
  • dall’elemento singolo all’insieme di più elementi.

Tutto ciò verrà svolto nella fase finale della Seduta Psicomotoria, dopo che ogni bambino avrà avuto la possibilità di sperimentarsi a livello corporeo e motorio nelle varie proposte. Durante il percorso sarà effettuata un’osservazione dello sviluppo grafo-motorio dei bambini soffermandosi soprattutto su alcuni prerequisiti necessari ad un corretto apprendimento della scrittura. In modo particolare saranno approfonditi i seguenti aspetti:

SCHEMA CORPOREO

  • LINEA DI TERRA E ASSE DI SIMMETRIA
  • TONO MUSCOLARE
  • PERCEZIONE CORPOREA
  • DISSOCIAZIONE DEI MOVIMENTI
  • MOTRICITA’ FINE E COORDINAZIONE OCULO-MANUALE

ORIENTAMENTO SPAZIO-TEMPORALE :

  • RITMO
  • ASPETTI VISUO-SPAZIALI E VISUO-PERCETTIVI

LATERALITA’:

  • NELLO SPAZIO
  • CORPOREA

LABORATORIO TEATRALE

Il laboratorio segue il tema della progettazione annuale “La bellezza è nelle mani di chi si mette all‟opera”; un approccio ludico ai mestieri. Ci interessa far incontrare al bambino un‟esperienza di materia e non solo copiare l‟azione del lavoro che ne deriva. La materia porta in molte direzioni e tiene conto del piacere che i bambini provano.

LA CARTA serve allo scrittore, serve per incartare i fiori, serve al giornalista…
L‟ACQUA serve ai vigili del fuoco, al chimico, serve per tingere le stoffe, per fare esperimenti….
LA FARINA serve per fare la pizza, il pane, la pasta di sale, ma serve anche per fare la colla….
IL FILO può essere di lana, di nylon, di seta, di plastica….
LA TERRA l‟argilla si può modellare, il mattone serve per costruire…
IL CUOIO serve per fare scarpe, cinture, borse, copertine per i libri, si può decorare…
IL LATTE serve per fare il gelato, le creme per il corpo, i formaggi….
LE ERBE CURATIVE le usano i farmacisti, gli erboristi, per fare le pomate…
LA PAROLA non si tocca ma….la trasformi, la puoi usare in modi diversi, la scrivo, la sento…
IL FUOCO serve per cucinare, per lavorare il ferro, per bruciare, per riscaldare….

Dal lavoro nato nel corso dell‟anno prenderà vita l‟evento che verrà poi condiviso con i genitori. L‟intero laboratorio e l‟evento finale ad esso collegato, sono caratterizzati dalla dimensione ludica propria del teatro. Attraverso i giochi simbolici e teatrali, i bambini arrivano a conquistare in modo profondo e spontaneo, alcune importanti competenze verbali, motorie e cognitive, e a vivere forti gratificazioni sul piano affettivo e relazionale, inoltre queste attività contribuiscono a rendere i bambini più autonomi, sia nel gioco libero che nelle attività organizzate.
Il far finta di…. si trasforma così nel fare spettacolo, teatro e permette agli stessi di crescere e di sviluppare la propria creatività, di esprimere paure, sentimenti e incertezze; di allargare la fiducia in se stessi e negli altri; di valorizzare le diversità per un reciproco arricchimento; di liberare la fantasia ; di avvicinarsi al mondo della musica e del teatro.

 

PROGETTO DI ARTE

La proposta di Atelier Artistico Terapeutico per la Scuola è volta a potenziare e sostenere la creatività libera dei bambini, attraverso Laboratori che stimolino un espressione libera ed autonoma, favorendo lo sviluppo di personalità originali.
L‟Atelier diviene per i bambini luogo di incontro, empatia, ricerca, sperimentazione, scoperta, invenzione e realizzazione. Piacevole spazio di riferimento, che accoglie ed incuriosisce. Tempo di relazione ed espressione creativa, dove i bambini possono aprirsi con fiducia alle sperimentazioni artistiche, attraverso linguaggi verbali e non verbali. Esiste infatti nella materia, nel colore e nella relazione che si instaura con gli altri, una profonda potenzialità educativa e trasformativa.
La proposta di Atelier farà riferimento al Progetto Educativo dell‟anno scolastico. I laboratori di tipo esperienziale, saranno occasione per ogni bambino di scoperta sensoriale, corporea e di gioco. Il percorso sarà liberamente ispirato ad artisti e creativi che si sono dedicati al mondo dell‟infanzia. Il creare sarà spesso accompagnato dalla musica, a solleticare l‟immaginazione. Storie, immagini e colori, in un crescendo di emozioni.
Diversificheremo i laboratori per gruppi di età (Piccoli, Medi, Grandi), coltivando relazione, metodo e progettualità. Il Progetto si svilupperà in due parti, seguendo i tempi dei bambini e cercando di cogliere ed assecondare anche gli interessi e le preferenze che manifesteranno.
Nei primi laboratori ci metteremo all‟opera per conoscerci, come individui e come gruppo coinvolgendo attraverso il gioco creativo bambini di più classi, valorizzando l‟unicità e la libera espressione di ognuno, e offrendo al tempo stesso dimensioni di coralità, condivisione e socialità totalizzanti del collettive, fare artistico insieme. Realizzare opere scoperte e condivise.
Successivamente, ci metteremo all‟opera alla fantasiosa scoperta di alcuni mestieri, che saranno per noi pretesto di sperimentazioni artistiche a tema. Realizzeremo vere e proprie installazioni artistiche per la scuola, che ci accompagneranno negli spazi che tutti i giorni viviamo.

Una presentazione video completerà il progetto a raccontare le emozioni ed il tempo trascorso insieme. Durante e/o a conclusione del percorso prevediamo gita al Muba – Museo dei bambini di Milano.
Obiettivo del progetto è vivere insieme un‟esperienza artistica terapeutica, appassionata, profonda ed educativa.

 

PROGETTO “NONNI, FACCIAMOCI COMPAGNIA” in collaborazione con la RSA Anni Azzurri Melograno

Anche quest’anno proseguirà la proposta intrapresa lo scorso anno con la RSA Anni Azzurri Melograno e i bambini di cinque anni delle scuole.

I momenti d’incontro sono molto importanti poichè i nostri bambini si relazionano con i nostri “nonni” per riuscire a ricreare quei momenti di vita passata dove i nonni rappresentavano  un punto importante della relazione famigliare. Gli  anziani residenti nella struttura riescono a sentirsi ancora importanti, cancellando quei sentimenti di poca autostima e di inutilità che a volte avvertono. Saranno momenti semplici e caratterizzati da una compagnia familiare e abbiamo pensato di riservare incontri dove i nonni insieme ai bambini prepareranno i biscotti, canteranno canzoni natalizie, festeggeranno il carnevale e in primavera pianteranno alcune piantine.

 
PROGETTO “BISOGNI EDUCATIVI FONDAMENTALI”
rivolto ai bambini dell’ultimo anno di
frequenza

L’idea di avviare questo progetto è nata in seguito ad un incontro, proposto dalle insegnanti ai genitori dei bambini dell’ultimo anno di frequenza.
Conduttori di quell’incontro sono stati: la pedagogista interna che segue la nostra scuola e un’insegnante della scuola primaria.
Ciò che è emerso, soprattutto da quest’ultima è stata la chiarezza con cui è stato sottolineato che “preparare i bambini” alla scuola primaria, NON significa anticipare lettere e numeri, MA aver cura di tutte le funzioni che sono relative alle attitudini di base, ovvero:

  • aver raggiunto una buona armonia di movimento sia con globalità del corpo (salire e scendere le scale, correre, saltare ecc.) sia in movimenti “fini” (impugnare bene gli strumenti della scrittura, coordinare gli occhi con la mano)
  • aver cura delle proprie cose
  • gestire bene la cura del proprio corpo
  • aver sviluppato, attraverso il disegno, una buona costruzione del simbolo
  • saper esprimere oralmente i propri pensieri
  • saper collaborare.

L’elenco potrebbe continuare ma la sottolineatura è stata: “Noi insegnanti della primaria non troviamo difficoltà nell’insegnare a scivere. Troviamo difficoltà in tutto il resto”.
L’incontro ha confermato la linea pedagogica intrapresa dalle insegnanti ma le ha sollecitate ad avere una cura speciale per gli aspetti sopra indicati. I primi mesi di frequenza (settembre-ottobre) sono dedicati all’osservazione della cura del sè, del corpo e delle proprie cose, l’armonia del movimento soprattutto nelle attività e nel gioco quotidiano. Le insegnanti hanno preso maggior coscienza di quanto le procedure possano essere utili anche in funzione della lettura e scrittura. Interiorizzare le varie procedure è una preparazione, sotto il principio di causalità (ad una causa corisponde un effetto) che sarà molto importante quando i bambini dovranno gestire un quaderno, utilizzare il quadretto superiore prima di quello sottostante, terminare una pagina prima di utilizzare quella successiva, ecc.
Terminati questi primi “blocchi” si passa al blocco successivo che riguarda il gioco simbolico e il linguaggio. Il gioco simbolico (casetta, travestimenti, costruzioni) è un potente costruttore di simboli (facciamo finta…i bambini devono pensare e progettare prima di fare) che sarà utilissimo quando dovranno leggere (cioè “vedere nella mente” il significato della parola scritta) e scrivere (pensare a ciò che si vuol comunicare).
Contemporaneamente all’osservazione del gioco simbolico, “ascoltiamo” il linguaggio. Difficilmente un bambino che parla “male” leggerà e scriverà bene. Ma il nostro compito è anche quello di arricchire il linguaggio, attraverso il racconto, l’invenzione di rime e la comprensione di metafore.
Questo lavoro andrà di pari passo con l’osservazione del disegno spontaneo, della capacità di racconto e del corretto uso di strumenti finalizzati alla scrittura.
Sarà approfondito anche l’aspetto logico-matematico, con giochi di classificazione, seriazione, corrispondenza biunivoca che stanno alla base del calcolo.

PROGETTO “RACCONTAMI UNA STORIA”

In collaborazione con la Biblioteca civica di Cassina de‟ Pecchi, durante questo anno effettueremo specifiche proposte di lettura di libri, di ascolto di fiabe e racconti. Leggere e raccontare fiabe, hanno talmente a che vedere con la realtà! Attraverso la fantasia, attraverso segni e simboli sono spiegati ai bambini e spesso ai grandi quei misteri della vita cui non si saprebbe dare un nome: amicizia, felicità, tradimento, amore, bene, male, e tutti quei prodigi che, a ben guardare, avvengono di continuo anche nella vita.
Leggere abitua i bambini a pensare a realtà possibili e diverse dalla propria, a provare ad anticipare cosa succederà, la lettura stimola la fantasia e allarga il loro orizzonte di pensiero; fornisce al bambino parole nuove e promuove un ampliamento lessicale.
Dando un nome ai concetti il bambino li rafforza anche nella propria mente, ne dà un significato più chiaro, li fa più “suoi”, li riconosce.
La lettura amplia anche il ventaglio delle emozioni che il bambino può riconoscere: il bambino sarà aiutato a dare un nome alle emozioni che provano i protagonisti dei libri e quindi successivamente anche alle proprie.
Avremo modo di recarci in biblioteca, di iscrivere i bambini al servizio così da offrir loro l‟opportunità di avere una tessera da utilizzare a loro piacimento per il prestito dei libri.